Piana degli Albanesi, una continua scoperta…


"Ujët e pagëzuar": Epifania o Teofania - Benedizione delle acque

La festa dell'Epifania, o Teofania - Manifestazione di Dio, il 6 gennaio di ogni anno, vede a Piana degli Albanesi il ripetersi di antichi degli antichi riti religiosi, conservati con cura, degli originali immigranti albanesi.  I festeggiamenti iniziano in Cattedrale con la solenne Liturgia cantata in greco e si concludono in corteo fino alla vicina piazza dove oltre alla benedizione delle acque e degli agrumi si svolge anche la cerimonia del volo della colomba a simboleggiare l'evento del battesimo di Gesù Cristo nel fiume Giordano, come narrato dai Vangeli.

"E Dillja e Rromollidhet" : Domenica delle Palme

Con la Domenica delle Palme, anche a Piana degli Albanesi, iniziano i riti della Settimana Santa. Caratteristica della comunità è la processione per le vie del paese dell'Eparca - il Vescovo di  rito Greco-Biziantino - a dorso di asino come rievocazione dell'ingresso a Gerusalemme di Gesù Cristo.
La processione è preceduta dalla benedizione dei ramoscelli di ulivo e delle palme e seguita dal Pontificale, la solenne Liturgia cantata in greco e presieduta dall'Eparca.

"Java e Madhe" : settimana Santa

La Settimana Santa, anche per la comunità di Piana degli Albanesi, rappresenta il momento religioso più sentito e partecipato. Le funzioni religiose entrano nella loro massima solennità il giovedì mattina con la Liturgia della Lavanda dei piedi - nel rito Greco-Bizantino è tutto anticipato di circa 12 ore rispetto al calendario Latino degli eventi religiosi. Nel pomeriggio, dalle 18 circa in poi, sempre in Cattedrale, si svolge la Liturgia della lettura dei 12 Vangeli nella quale si ripercorre la Passione di Gesù Cristo ed al termine viene esposta un gruppo ligneo, dipinto con le tecniche classiche dell'iconografia bizantina, rappresentante la scena della Crocifissione con Gesù Crocifisso, la Madonna e San Giovanni ai piedi della Croce. Il Venerdì Santo è caratterizzato dalla Liturgia della Passione e della Crocifissione del Signore con lo struggente canto del Simeron Kremate. Sempre il Venerdì Santo c'è la processione del Cristo morto e deposto nella Vara - la bara. Il corteo funebre, partendo dalla Cattedrale di San Demetrio, si snoda per le vie del paese in un misto di commozione e preghiera fino a rientrare a notte fonda in Cattedrale. Il Sabato Santo è giornata di festa, durante la Liturgia Mattutina viene ricordata la potenza di Dio che salva i quattro fanciulli - tra cui Daniele - dalla fornace a Babilonia, viene celebrata la Resurrezione di Gesù Cristo con canti di gioia, tripudio di campane - rimaste in silenzio per tutta la Settimana Santa - e le chiese vengono cosparse di alloro, pianta simbolo della vittoria del Signore sulla morte. Nelle case, al suono delle campane a mezzogiorno, si accende l'incenso in segno di gioia e partecipazione alla Resurrezione del Signore ed i bambino sono "autorizzati" a mangiare le uova di Pasqua, non solo quelle di cioccolato ma anche quelle sode, colorate, abbellite ed incastonato nei tipici dolci di pasta frolla a forma di panieri. La sera prima della mezzanotte la comunità torna a radunarsi in Cattedrale per la Liturgia della Resurrezione caratterizzata dal canto del Christos Anesti - Cristo Risorto annuncio augurale della Resurrezione che, per gli Arbëresh diventa anche augurio di Buona Pasqua per tutto il periodo post-Pasquale.

"Pashkët" : Domenica di Pasqua

La domenica di Pasqua è giornata di grande festa per Piana degli Albanesi, occasione per gioire del miracolo della Resurrezione ma anche, dal lato profano della festa, di sfoggiare gli sfarzosi costumi femminili ricchi di oro, decori e maestosità. Gli splendidi costumi che le donne di Piana degli Albanesi si tramandano di madre in figlia, di generazione in generazione, sono sicuramente i più sontuosi dell'intera regione e si rifanno alla tradizione dell'oreficeria ornamentale e decorativa del '600 siciliano, perfettamente custodita tra le montagne degli Arbëresh. Dopo la Santa Liturgia della Resurrezione con la lettura del Vangelo in diverse lingue a mo' di annuncio della lieta Novella a tutte le genti, c'è la sfilata delle donne in costume e la distribuzione delle uova rosse simbolo benaugurale di rinascita.

Sagra del Cannolo

Dolce tipico della pasticceria siciliana, il cannolo, ha trovato a Piana degli Albanesi la migliore tradizione dolciaria e casearia. Con la ricotta ricavata dal latte di pecora che pascolano tra le nostre montagne e i segreti dei nostri pasticceri, il cannolo di Piana degli Albanesi è diventato sinonimo di bontà, prelibatezza e oggi, ovunque, per indicare il miglior cannolo si aggiunge: "quello di Piana degli Albanesi"!
A questo dolce ed all'economia che vi ruota attorno, ogni anno, da diversi decenni, si svolge una sagra di almeno tre giorni in cui si possono gustare i cannoli dei vari maestri pasticceri e scoprire i prodotti del nostro territorio.

"E para e Mait" : Primo Maggio

La Festa dei Lavoratori del Primo Maggio, assume a Piana degli Albanesi un significato particolare, dal 1° Maggio del 1947. In quella data la banda di Salvatore Giuliano, su ordine degli agrari e dei mafiosi, uccise 12 persone e ferì diverse decine di uomini, donne e bambini che si erano recati a Portella della Ginestra da Piana degli Albanesi, da San Giuseppe Jato e da San Cipirrello per festeggiare il Primo Maggio.
Da allora, con ancor maggior partecipazione, ogni anno da Piana degli Albanesi, da San Giuseppe Jato, da San Cipirrello e da ogni parte d'Italia si raduna a Portella della Ginestra un popolo intero che testimonia, con la presenza, l'impegno contro la mafia e per la legalità.